La scala del Bramante ai Musei Vaticani

Bellezze nascoste: la scala del Bramante ai Musei Vaticani

La scala del Bramante ai Musei Vaticani: chi era il Bramante

La scala del Bramante ai Musei Vaticani. Donato Donnino di Angelo Pascuccio nasce da una famiglia povera in un piccolo borgo di Urbino. Grazie alle sue opere si fece portavoce dell’architettura rinascimentale e grande anticipatore del manierismo. Tale corrente si sviluppò dopo il 1520 e venne abbracciata dall’artista. Donato ha prediletto nella sua tendenza architettonica le forme classiche e rinascimentali, riadattate in maniera libera e fantasiosa.Le sue abili capacità lo portarono a essere scelto come primo architetto incaricato di progettare la Basilica di San Pietro. Meno conosciuto rispetto ai grandi nomi della storia dell’arte, ha fatto scuola per geni del calibro di Raffaello e Michelangelo.

La scala del Bramante ai Musei Vaticani: il progetto dei cortili

Nel 1505 Bramante progettò per papa Giulio II i Cortili del Belvedere. Il collegamento tra i Palazzi Vaticani e la residenza estiva voluta da Papa Innocenzo VIII. Articolò il progetto su tre cortili: inferiore, intermedio e superiore. Bramante abbellì i cortili con fontane, piante e statue antiche. Il Torso del Belvedere, l’Apollo del Belvedere e il Laocoonte sono tra i più importanti. L’artista aveva creato un museo all’aperto, accanto al quale egli stesso progettò una scala elicoidale per accedervi dall’esterno del Vaticano.

L'Apollo del Belvedere
L’Apollo del Belvedere

La scala del Bramante ai Musei Vaticani: la storia

Il progetto ideato da Bramante è da ritenersi sicuramente innovativo. E’ da considerarsi un esempio per i futuri lavori manieristici, barocchi e potremmo osare, addirittura contemporanei. La scala, commissionata al Bramante permetteva di raggiungere il Cortile delle Statue e la villa di Innocenzo VIII, senza attraversare il Palazzo Apostolico. La scalinata doveva pertanto essere innanzitutto funzionale, soprattutto per gli studiosi e eruditi a cui Giulio II aveva aperto le porte. Anni più tardi da questa bellissima scala scenderà e salirà centinaia di volte Michelangelo, per raggiungere il suo appartamento.

Cortile della Pigna ai Musei Vaticani
Il Cortile della Pigna

La scala del Bramante ai Musei Vaticani: un esempio di genialità

Bramante si conferma un incredibile architetto. Unisce il classico al nuovo, lo statico al dinamico, le forme tradizionali a quelle moderne. La scala ha come fulcro le colonne, otto per ogni giro, di ordini diversi a mano a mano che si sale. A questo punto arriva l’intuizione geniale del Bramante. Inserire una spirale nel cilindro che costituisce lo scheletro della scala. La spirale è la forma che avvitandosi crea movimento, innalza e crea un moto infinito. Ecco che Bramante rompe con il canone classico in modo decisivo, contrapponendo alla forma fissa delle colonne un’elica, una figura che non ha né inizio né fine.

Bramante si è trovato ad affrontare problemi tecnici non indifferenti inserendo questa forma. In una spirale non c’è separazione tra i piani, quindi i tre ordini tuscanico, ionico e composito, sono posti nella continuità creando un accostamento inusuale. Percorrendo la scala si viene catapultati in uno spazio ipnotico, in chi sale e guarda verso l’alto si crea un effetto di aspirazione, quasi celeste. Ogni colonna è stata rimodellata nella parte alta per conferire all’insieme un senso di simmetria. Bramante è riuscito in un impresa emozionate. Ha conferito armonia in un’architettura formata da diversi stili. Conferisce un’aria metafisica alla scala che conduceva verso il luogo in cui il papa conservava le sue statue antiche, le più importanti.

Museo Pio Clementino
Museo Pio Clementino

 

La scala di Bramante ai Musei Vaticani: cosa è successo nel corso degli anni

Bramante iniziò la costruzione di questa magnifica scala nel 1507 e vi lavorò solo per 7 anni, a causa della sua morte. A metà Cinquecento, delle strutture difensive ne limiteranno l’accesso facendo perdere al progetto la sua funzione di collegamento con l’esterno. Dai rimaneggiamenti del XVIII secolo, dovuti alla costruzione del Museo Pio Clementino all’interno dei Musei Vaticani, la scala è l’unico autentico esempio del periodo cinquecentesco in Vaticano. E’ una vera emozione poter trovarsi in un luogo così importante, così innovativo, attraversato nei secoli dai personaggi più importanti della storia tra cui pontefici, artisti e politici.

Chi ha la fortuna di potervi accedere, percorre la scala partendo dal terzo livello. La visita a questo particolare spazio è possibile solo in occasione di alcune date straordinarie. Attraversare questo capolavoro del Bramante è senza dubbio l’esperienza più rara e sicuramente da provare per chi ha l’occasione di visitare i Musei Vaticani.

La nostra prossima visita virtuale vi condurrà in un luogo ancora più misterioso e poco conosciuto, custodito nella maestosa Basilica di San Pietro: le tombe dei papi e la loro affascinante storia.

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