Itinerario ai Musei Vaticani

Itinerario ai Musei Vaticani: cosa vedere in tre ore!

L’itinerario ai Musei Vaticani ideale per non perdere tempo e vedere il meglio dei Musei? Stai progettando un weekend culturale a Roma? Ecco qui di seguito un itinerario di visita ai Musei Vaticani, che potrete consultare prima della vostra visita. Ritagliati 3 ore di tempo e seguici!

Itinerario ai Musei Vaticani: comincia da qui!

Come prima tappa, troverete il Cortile della Pigna. Si tratta di un ampio spazio esterno che prende il suo nome dell’enorme pigna di bronzo di epoca romana. In origine era decorazione della fontana del bagno romano di Agrippa ed è citata anche da Dante nella Divina Commedia.

La tappa successiva è la visita al Cortile Belvedere. Il cortile è l’inizio della sezione Greco‐Romana dei Musei Vaticani e ospita alcune fra le più famose opere statuarie di epoca antica. Tra queste spicca per importanza il gruppo statuario del Laocoonte. Il Laooconte illustra la tragica fine del sacerdote troiano Laocoonte e dei suoi due figli uccisi da un serpente marino improvvisamente uscito dalle acque durante la guerra di Troia. Sempre in questo spazio troviamo l’Apollo del Belvedere.  Questa statua è considerata uno dei capolavori della statuaria antica, ispirato al dio greco del sole.

Itinerario ai Musei Vaticani: l’antichità!

L’itinerario ai Musei Vaticani prosegue verso la Sala delle Muse: qui potrete ammirare il Torso del Belvedere. Si tratta di un frammento di un’antica statua di Apollonio, opera mutila alla quale mancano gli arti superiori e la parte inferiore delle gambe. Tuttavia, è proprio la mutilazione a mettere in risalto la potenza muscolare del dorso, eseguito con una tale maestria da farne la statua che riscosse maggior fama a partire dal Rinascimento poi. Disegni e letteratura dell’epoca attestano inoltre anche l’interesse di Michelangelo nei confronti della statua: il grande scultore si ispirò alla struttura anatomica del personaggio per alcuni dei suoi capolavori, tra questi, il Cristo del Giudizio Universale.

Questo affresco rappresenta l’ultima tappa di questo tour: la Cappella Sistina. Sedetevi sulle panche basse che troverete al lato della grande sala e da lì, lasciatevi travolgere dalla bellezza dell’affresco e dal vortice dei numerosissimi personaggi che dal basso dell’inferno si arrampicano verso la massiccia figura centrale del Cristo, al quale lo sguardo dello spettatore arriva finalmente. L’iter da percorrere non è tuttavia breve: ogni personaggio e la dovizia di particolari che li attorniano meritano di essere ammirati.

Si prosegue con la Sala Rotonda. Ecco un vasto ambiente sormontato da una cupola che ricalca in tutto e per tutto quella del pantheon. In questa grande stanza troverete il Busto di Zeus, la statua d’oro di Ercole, la Statua di Adriano, e l’enorme vasca di porfido originariamente collocata nella Domus Aurea di Nerone.

Il percorso museale prosegue verso la Sala a Croce Greca: troverete qui due sarcofagi di porfido realizzati per la sepoltura di Santa Costanza e Santa Elena, rispettivamente la figlia e la madre dell’ Imperatore Costantino il Grande.

Itinerario ai Musei Vaticani: le Gallerie al piano superiore

Il nostro itinerario ai Musei Vaticani procede adesso spostandosi al piano superiore. Percorrerete per prima la Galleria dei Candelabri. Questo lungo ambiente dal soffitto riccamente decorato è così chiamato perché accoglie i magnifici candelabri provenienti dalla Villa di Adriano a Tivoli. Proseguendo la visita vi ritroverete nella Galleria degli Arazzi. Questi ultimi furono commissionati nel XVI secolo da Papa Clemente VII per decorare la Cappella Sistina. Questi arazzi furono realizzati dagli studenti di Raffaello utilizzando i preziosi tessuti di Bruxelles. La galleria è dotata di uno speciale sistema di climatizzazione che consente di preservare questi preziosi ma fragilissimi arazzi che ricoprono le pareti nella loro interezza, dal soffitto al pavimento.

Si prosegue nella Galleria delle Carte Geografiche: terza e ultima corridoio lungo circa 120 metri. Qui sono esposte le mappe topografiche della nostra penisola. Rappresentano la prima rappresentazione completa delle varie parti dell’Italia, così come i cartografi la vedevano nel 1581, data che compare sull’epigrafe inaugurale all’inizio del percorso. La Galleria è emozionante per la precisione topografica e toponomastica che le carte presentano per ogni regione rappresentata: l’invito è inevitabilmente quello di fermarsi davanti alla propria regione per individuare nomi e luoghi.

Questo spazio è ulteriormente arricchito dal panorama che si vede dalle finestre: i meravigliosi Giardini Vaticani.

Itinerario ai Musei Vaticani: il cuore dei Musei tra Raffaello e Michelangelo

Precedono l’ingresso alle famosissime Stanze di Raffaello la Stanza Sobieski e la Stanza dell’Immacolata Concezione. La prima prende il suo nome dal gigantesco dipinto del XIX secolo. Questo raffigura la vittoria del terzo re polacco Sobieski contro i turchi, vittoria avuta luogo a Vienna.
Eccoci finalmente arrivati alle Stanze di Raffaello. Queste quattro famosissime stanze furono decorate da Raffaello e dai suoi allievi per volontà di papa Giulio II. Esse erano originariamente utilizzate come residenza papale.

La prima è la Stanza della Segnatura: era originariamente la libreria personale nonché ufficio di Papa Giulio II. Fu la prima stanza che Raffaello affrescò, rendendola famosa al mondo per “La scuola di Atene”. L’ affresco che ricopre l’intera parete ovest della stanza della Segnatura. Il dipinto è un tributo ai più grandi pensatori, filosofi e matematici conosciuti al tempo di Raffaello, che li ritrae in discussione su uno sfondo architettonico classicheggiante.
La seconda è la Stanza di Eliodoro: qui è possibile ammirare la splendida “La liberazione di San Pietro”. Questo affresco raffigura il principe degli apostoli e primo papa che viene tratto miracolosamente in salvo dal carcere da un angelo mentre le guardie giacciono addormentate.

Si prosegue la visita delle stanze di Raffaello con la Stanza dell’ incendio di Borgo. Si tratta di alcuni affreschi che illustrano le aspirazioni politiche e le storie tratte dalle vite di alcuni pontefici predecessori di Giulio II.
Segue la Sala di Costantino: era questa una stanza destinata a ricevimenti e cerimonie ufficiali. Fu decorata dagli allievi di Raffaello sulla base dei disegni del maestro, mancato prematuramente prima della fine dei lavori.

La Cappella Sistina: lo scrigno delle meraviglie!

Il tour si conclude all’interno della Cappella Sistina. Il percorso museale dei Musei Vaticani ha forse un significato simbolico. Lo spettatore dopo sette chilometri di lunghe gallerie arriva a meritarsi, quasi con un movimento ascensionale come i personaggi disegnati da Michelangelo, di assistere alla meraviglia dell’affresco, che merita di essere guardato con calma, e con il dovuto tempo.

La cappella fu costruita nel quindicesimo secolo. Fu decorata con affreschi dai più famosi artisti del tempo come Botticelli, Perugino, Ghirlandaio. Ma soprattutto Michelangelo, che affrescò la volta e la parete d’ingresso, dove è rappresentato il Giudizio Universale. In particolare la volta, si estende su 930 metri quadrati. Il capolavoro michelangiolesco si articola con più di trecento figure che animano scene della Genesi. Tra loro la famosissima “Creazione di Adamo“. Ai lati le straordinarie rappresentazioni dei profeti e delle sibille. La Cappella Sistina non è solo un ambiente che accoglie ogni anno migliaia di visitatori. Questa è anche un luogo partecipe alla vita legata agli impegni papali. E’ infatti sede del Conclave, ovvero la riunione che presiede all’elezione del Papa.

Visitare i Musei Vaticani è un’esperienza unica che ti lascerà il segno! “il tempo è denaro“, spendilo bene e passa tutto il tuo tempo a disposizione all’interno di questi fantastici musei. Un consiglio’ Prenota il biglietto prima della visita, devi evitare di buttare via ore in fila alla biglietteria.

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