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La Basilica di San Pietro

Oggi andremo a Roma, più precisamente nello Stato del  Vaticano, entreremo nel cuore della cristianità e scopriremo i tesori della Basilica di San Pietro.

Grazie alla genialità del Bernini, il colonnato di Piazza san Pietro offre un magnifico colpo d’occhio. Bernini inserì la cosiddetta “piazza retta”, di forma trapezoidale, davanti alla chiesa e sviluppò in avanti due bracci porticati rettilinei leggermente divergenti verso la facciata, in modo da collegare la chiesa con la piazza ovale.
La sua grande esperienza sui rapporti ottici e dimensionali venne applicata anche in questo caso per correggere i numerosi “difetti” che il monumentale complesso di spazi ed edifici presentava.

Salendo la scala di accesso, ristrutturata anche questa dal Bernini, si accede al portico, con cinque cancelli disposti lungo i suoi 71 metri di lunghezza. Ad ognuno di essi corrisponde uno dei portali di ingresso della Basilica. Il portico e la facciata furono realizzati da Carlo Maderno agli inizi del 1600. Entrando nella Basilica si rimane immediatamente colpiti dalla magnificenza degli interni, tipica delle chiese barocche. Uno spazio immenso in cui si percepisce la grandiosità della chiesa, chiaro riferimento religioso, che ci porta a sentirsi piccoli, dentro l’immensità di un luogo sacro.

Al termine della navata centrale troviamo la statua bronzea di San Pietro, la mano sinistra stretta al petto impugna le chiavi e la destra è sollevata in segno di benedizione. Il piede destro sporge dalla base, consumato dal bacio dei fedeli.

La Cupola di San Pietro

E’ sollevando gli occhi che lo stupore prende il sopravvento e la cupola si apre sopra le nostre teste. E’ il simbolo di Roma, il profilo più conosciuto della città. Venne costruita tra il 1547 e il 1564 da Michelangelo, il quale rielaborò il progetto iniziale del Sangallo.
Visto il peso consistente della cupola, per evitare che l’impianto crollasse, la volta della cupola venne innalzata con una struttura a doppia calotta, esattamente come quella del Brunelleschi a Firenze. La superficie della cupola è scandita dal ritmo dei costoloni e conta ben novantasei figure. Per rendere più luminosa la Basilica, la cupola è rivestita di mosaici, così come tutti gli altri dipinti che ornano la basilica, per un totale di dieci mila metri quadri di mosaici!

Nello spazio sottostante si innalza il maestoso Baldacchino di San Pietro, ideato dal genio di Gian Lorenzo Bernini, venne realizzato col bronzo prelevato dal Pantheon. Le misure di questo impianto architettonico lasciano senza fiato: 30 metri di altezza in totale!

Degno di attenzione è da ritenersi il disegno del pavimento marmoreo, in cui sono presenti elementi provenienti dalla precedente basilica, come il disco in porfido rosso egiziano sul quale si inginocchiò Carlo Magno il giorno della sua incoronazione.

La Pietà di Michelangelo a San Pietro

Ma oltre agli stucchi, ai mosaici e alle decorazioni marmoree c’è un’opera che supera per maestria l’intero complesso religioso: la pietà di Michelangelo.
Il capolavoro fu realizzato da un giovanissimo Michelangelo e la commozione che suscita rende tangibile la sensibilità dell’artista; un sentimento che ci ripropone  in molte altre sue opere.
Il corpo stremato si poggia  sulle gambe di Maria, una madre dai lineamenti più giovani di quelli del figlio, che incredula si rassegna ad una morte ingiusta e crudele. Il candore e la levigatezza del marmo ci avvicinano nei sentimenti a quella madre, rendendoci tutti protagonisti di quel dolore.

Queste sono solo alcune delle opere più importanti che possiamo osservare. Se volete immergervi nella bellezza, visitare la Basilica di san Pietro e ciò che dovete fare per avverare i vostri desideri.

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